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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Деяния глава 10</description>
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		<title>Деяния глава 10</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 02:16:40 +0200</pubDate>
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				Or vera in Cesarea un uomo, chiamato Cornelio, centurione della coorte detta l "Italica,"
				il quale era pio e temente Iddio con tutta la sua casa, e faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio del continuo.
				Egli vide chiaramente in visione, verso lora nona del giorno, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: Cornelio!
				Ed egli, guardandolo fisso, e preso da spavento, rispose: Che vè, Signore? E langelo gli disse: Le tue preghiere e le tue elemosine son salite come una ricordanza davanti a Dio.
				Ed ora, manda degli uomini a Ioppe, e fa chiamare un certo Simone, che è soprannominato Pietro.
				Egli alberga da un certo Simone coiaio, che ha la casa presso al mare.
				E come langelo che gli parlava se ne fu partito, Cornelio chiamò due dei suoi domestici, e un soldato pio di quelli che si tenean del continuo presso di lui;
				e raccontata loro ogni cosa, li mandò a Ioppe.
				Or il giorno seguente, mentre quelli erano in viaggio e si avvicinavano alla città, Pietro salì sul errazzo della casa, verso lora sesta, per pregare.
				E avvenne chebbe fame e desiderava prender cibo; e come gliene preparavano, fu rapito in estasi;
				e vide il cielo aperto, e scenderne una certa cosa, simile a un gran lenzuolo che, tenuto per i quattro capi, veniva calato in terra.
				In esso erano dei quadrupedi, dei rettili della terra e degli uccelli del cielo, di ogni specie.
				E una voce gli disse: Lèvati, Pietro; ammazza e mangia.
				Ma Pietro rispose: In niun modo, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla dimmondo né di contaminato.
				E una voce gli disse di nuovo la seconda volta: Le cose che Dio ha purificate, non le far tu immonde.
				E questo avvenne per tre volte; e subito il lenzuolo fu ritirato in cielo.
				E come Pietro stava perplesso in se stesso sul significato della visione avuta, ecco gli uomini mandati da Cornelio, i quali, avendo domandato della casa di Simone, si fermarono alla porta.
				E avendo chiamato, domandarono se Simone, soprannominato Pietro, albergasse lì.
				E come Pietro stava pensando alla visione, lo Spirito gli disse: Ecco tre uomini che ti cercano.
				Lèvati dunque, scendi, e va con loro, senza fartene scrupolo, perché sono io che li ho mandati.
				E Pietro, sceso verso quegli uomini, disse loro: Ecco, io son quello che cercate; qual è la cagione per la quale siete qui?
				Ed essi risposero: Cornelio centurione, uomo giusto e temente Iddio, e del quale rende buona testimonianza tutta la nazion de Giudei, è stato divinamente avvertito da un santo angelo, di farti chiamare in casa sua e dascoltar quel che avrai da dirgli.
				Allora, fattili entrare, li albergò. Ed il giorno seguente andò con loro; e alcuni dei fratelli di Ioppe laccompagnarono.
				E il giorno di poi entrarono in Cesarea. Or Cornelio li stava aspettando e avea chiamato i suoi parenti e i suoi intimi amici.
				E come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gittò ai piedi, e ladorò.
				Ma Pietro lo rialzò, dicendo: Lèvati, anchio sono uomo!
				E discorrendo con lui, entrò e trovò molti radunati quivi.
				E disse loro: Voi sapete come non sia lecito ad un Giudeo di aver relazioni con uno straniero o dentrare da lui; ma Dio mi ha mostrato che non debbo chiamare alcun uomo immondo o contaminato.
				E per questo che, essendo stato chiamato, venni senza far obiezioni. Io vi domando dunque: Per qual cagione mavete mandato a chiamare?
				E Cornelio disse: Sono appunto adesso quattro giorni che io stavo pregando, allora nona, in casa mia, quandecco un uomo mi presentò davanti, in veste risplendente,
				e disse: Cornelio, la tua preghiera è stata esaudita, e le tue elemosine sono state ricordate nel cospetto di Dio.
				Manda dunque a Ioppe a far chiamare Simone, soprannominato Pietro; egli alberga in casa di Simone coiaio, presso al mare.
				Perciò, in quellistante io mandai da te, e tu hai fatto bene a venire; ora dunque siamo tutti qui presenti davanti a Dio, per udir tutte le cose che ti sono state comandate dal Signore.
				Allora Pietro, prendendo a parlare, disse: In verità io comprendo che Dio non ha riguardo alla qualità delle persone;
				ma che in qualunque nazione, chi lo teme ed opera giustamente gli e accettevole.
				E questa è la parola chEgli ha diretta ai figliuoli dIsraele, annunziando pace per mezzo di Gesù risto. Esso è il Signore di tutti.
				Voi sapete quello che è avvenuto per tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni;
				vale a dire, la storia di Gesù di Nazaret; come Iddio lha unto di Spirito Santo e di potenza; e come egli è andato attorno facendo del bene, e guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, perché Iddio era con lui.
				E noi siam testimoni di tutte le cose chegli ha fatte nel paese de Giudei e in Gerusalemme; ed essi lhanno ucciso, appendendolo ad un legno.
				Esso ha Iddio risuscitato il terzo giorno, e ha fatto sì chegli si manifestasse
				non a tutto il popolo, ma ai testimoni cherano prima stati scelti da Dio; cioè a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
				Ed egli ci ha comandato di predicare al popolo e di testimoniare chegli è quello che da Dio è stato costituito Giudice dei vivi e dei morti.
				Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remission de peccati mediante suo nome.
				Mentre Pietro parlava così, lo Spirito Santo cadde su tutti coloro che udivano la Parola.
				E tutti i credenti circoncisi che erano venuti con Pietro, rimasero stupiti che il dono dello Spirito Santo fosse sparso anche sui Gentili;
				poiché li udivano parlare in altre lingue, e magnificare Iddio.
				Allora Pietro prese a dire: Può alcuno vietar lacqua perché non siano battezzati questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo come noi stessi?
				E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Allora essi lo pregarono di rimanere alcuni giorni con loro.
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