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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>Деяния глава 12</description>
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		<title>Деяния глава 12</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 05:43:30 +0200</pubDate>
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				Or intorno a quel tempo, il re Erode mise mano a maltrattare alcuni della chiesa;
				e fece morir per la spada Giacomo, fratello di Giovanni.
				E vedendo che ciò era grato ai Giudei, continuo e fece arrestare anche Pietro. Or erano i giorni degli azzimi.
				E presolo, lo mise in prigione, dandolo in guardia a quattro mute di soldati di quattro luna; perché, dopo la Pasqua, voleva farlo comparire dinanzi al popolo.
				Pietro dunque era custodito nella prigione; ma fervide preghiere eran fatte dalla chiesa a Dio per lui.
				Or quando Erode stava per farlo comparire, la notte prima, Pietro stava dormendo in mezzo a due soldati, legato con due catene; e le guardie davanti alla porta custodivano la prigione.
				Ed ecco, un angelo del Signore sopraggiunse, e una luce risplendé nella cella; e langelo, percosso il fianco a Pietro, lo svegliò, dicendo: Lèvati prestamente. E le catene gli caddero dalle mani.
				E langelo disse: Cingiti, e lègati i sandali. E Pietro fece così. Poi gli disse: Mettiti il mantello, e seguimi.
				Ed egli, uscito, lo seguiva, non sapendo che fosse vero quel che avveniva per mezzo dellangelo, ma pensando di avere una visione.
				Or comebbero passata la prima e la seconda guardia, vennero alla porta di ferro che mette in città, la quale si aperse loro da sé; ed essendo usciti, sinoltrarono per una strada: e in quellistante langelo si partì da lui.
				E Pietro, rientrato in sé, disse: Ora conosco per certo che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha liberato dalla mano di Erode e da tutta laspettazione del popolo dei Giudei.
				E considerando la cosa, venne alla casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove molti fratelli stavano raunati e pregavano.
				E avendo Pietro picchiato alluscio del vestibolo, una serva, chiamata Rode venne ad ascoltare;
				e riconosciuta la voce di Pietro, per lallegrezza non aprì luscio, ma corse dentro ad annunziare che ietro stava davanti alla porta.
				E quelli le dissero: Tu sei pazza! Ma ella asseverava che era così. Ed essi dicevano: E il suo angelo.
				Ma Pietro continuava a picchiare, e quandebbero aperto, lo videro e stupirono.
				Ma egli, fatto lor cenno con la mano che tacessero, raccontò loro in qual modo il Signore lavea tratto fuor della prigione. Poi disse: Fate sapere queste cose a Giacomo ed ai fratelli. Ed essendo uscito, se ne andò in un altro luogo.
				Or, fattosi giorno, vi fu non piccol turbamento fra i soldati, perché non sapevano che cosa fosse avvenuto di Pietro.
				Ed Erode, cercatolo, e non avendolo trovato, esaminate le guardie, comandò che fosser menate al supplizio. Poi, sceso di Giudea a Cesarea, vi si trattenne.
				Or Erode era fortemente adirato contro i Tiri e i Sidoni; ma essi di pari consentimento si presentarono a lui; e guadagnato il favore di Blasto, ciambellano del re, chiesero pace, perché il loro paese traeva i viveri dal paese del re.
				Nel giorno fissato, Erode, indossato labito reale, e postosi a sedere sul trono, li arringava pubblicamente.
				E il popolo si mise a gridare: Voce dun dio, e non dun uomo!
				In quellistante, un angelo del Signore lo percosse, perché non avea dato a Dio la gloria; e morì, roso dai vermi.
				Ma la parola di Dio progrediva e si spandeva di più in più.
				E Barnaba e Saulo, compiuta la loro missione, tornarono da Gerusalemme, prendendo seco Giovanni soprannominato Marco.
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