<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
	<atom:link href="https://vsehristiane.com/la-bibbia-italiana/biblerss/labibbiaitaliana/5/31?format=raw" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<image>
	  <url>https://vsehristiane.com/media/com_zefaniabible/images/bible_100.jpg</url>
	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
	  <link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/5-deuteronomy/31-chapter?ord=042626</link>
	</image>
	<title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
	<link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/5-deuteronomy/31-chapter?ord=042626</link>
	<generator>Zefania Bible</generator>
	<language>ru-ru</language>
	<copyright>Все Христиане!</copyright>
	<description>Второзаконие глава 31</description>
	<item>
		<title>Второзаконие глава 31</title>
		<link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/5-deuteronomy/31-chapter?ord=042626</link>
		<guid>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/5-deuteronomy/31-chapter?ord=042626</guid>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 00:28:17 +0200</pubDate>
		<description>
				Mosè andò e rivolse ancora queste parole a tutto Israele.
				Disse loro: "Io sono oggi in età di centoventanni; non posso più andare e venire, e lEterno mha detto: Tu non passerai questo Giordano.
				LEterno, il tuo Dio, sarà quegli che passerà davanti a te, che distruggerà dinnanzi a te quelle nazioni, e tu possederai il loro paese; e Giosuè passerà davanti a te, come lEterno ha detto.
				E lEterno tratterà quelle nazioni come trattò Sihon e Og, re degli Amorei, chegli distrusse col loro paese.
				LEterno le darà in vostro potere, e voi le tratterete secondo tutti gli ordini che vho dato.
				Siate forti, fatevi animo, non temete e non vi spaventate di loro, perché lEterno, il tuo Dio, è quegli che cammina teco; egli non ti lascerà e non ti abbandonerà".
				Poi Mosè chiamò Giosuè, e gli disse in presenza di tutto Israele: "Sii forte e fatti animo, perché tu entrerai con questo popolo nel paese che lEterno giurò ai loro padri di dar loro, e tu sarai quello che gliene darai il possesso.
				E lEterno cammina egli stesso davanti a te; egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere danimo".
				E Mosè scrisse questa legge e la diede ai sacerdoti figliuoli di Levi che portano larca del patto dellEterno, e a tutti gli anziani dIsraele.
				Mosè diede loro questordine: "Alla fine dogni settennio, al tempo dellanno di remissione, alla festa delle Capanne,
				quando tutto Israele verrà a presentarsi davanti allEterno, al tuo Dio, nel luogo chegli avrà scelto, leggerai questa legge dinanzi a tutto Israele, in guisa chegli loda.
				Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini, con lo straniero che sarà entro le tue porte, affinché odano, imparino a temere lEterno, il vostro Dio, e abbiano cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge.
				E i loro figliuoli, che non ne avranno ancora avuto conoscenza, ludranno e impareranno a temer lEterno, il vostro Dio, tutto il tempo che vivrete nel paese del quale voi andate a prender possesso, passando il Giordano".
				E lEterno disse a Mosè: "Ecco, il giorno della tua morte savvicina; chiama Giosuè, e presentatevi nella tenda di convegno perchio gli dia i miei ordini". Mosè e Giosuè dunque andarono e si presentarono nella tenda di convegno.
				LEterno apparve, nella tenda, in una colonna di nuvola; e la colonna di nuvola si fermò allingresso della tenda.
				E lEterno disse a Mosè: "Ecco, tu stai per addormentarti coi tuoi padri; e questo popolo si leverà e si prostituirà, andando dietro agli dèi stranieri del paese nel quale va a stare; e mi abbandonerà, e violerà il mio patto che io ho fermato con lui.
				In quel giorno, lira mia sinfiammerà contro a lui; e io li abbandonerò, nasconderò loro la mia faccia, e saranno divorati, e molti mali e molte angosce cadranno loro addosso; talché in quel giorno diranno: Questi mali non ci son eglino caduti addosso perché il nostro Dio non è in mezzo a noi?
				E io, in quel giorno, nasconderò del tutto la mia faccia a cagione di tutto il male che avranno fatto, rivolgendosi ad altri dèi.
				Scrivetevi dunque questo cantico, e insegnatelo ai figliuoli dIsraele; mettetelo loro in bocca, affinché questo cantico mi serva di testimonio contro i figliuoli dIsraele.
				Quando li avrò introdotti nel paese che promisi ai padri loro con giuramento, paese ove scorre il latte e il miele, ed essi avranno mangiato, si saranno saziati e ingrassati, e si saranno rivolti ad altri dèi per servirli, e avranno sprezzato me e violato il mio patto,
				e quando molti mali e molte angosce saran piombati loro addosso, allora questo cantico leverà la sua voce contro di loro, come un testimonio; poiché esso non sarà dimenticato, e rimarrà sulle labbra dei loro posteri; giacché io conosco quali siano i pensieri chessi concepiscono, anche ora, prima chio li abbia introdotti nel paese che giurai di dar loro".
				Così Mosè scrisse quel giorno questo cantico, e lo insegnò ai figliuoli dIsraele.
				Poi lEterno dette i suoi ordini a Giosuè, figliuolo di Nun, e gli disse: "Sii forte e fatti animo, poiché tu sei quello che introdurrai i figliuoli dIsraele nel paese che giurai di dar loro; e io sarò teco".
				E quando Mosè ebbe finito di scrivere in un libro tutte quante le parole di questa legge,
				diede questordine ai Leviti che portavano larca del patto dellEterno:
				"Prendete questo libro della legge e mettetelo allato allarca del patto dellEterno, chè il vostro Dio; e quivi rimanga come testimonio contro di te;
				perché io conosco il tuo spirito ribelle e la durezza del tuo collo. Ecco, oggi, mentre sono ancora vivente tra voi, siete stati ribelli contro lEterno; quanto più lo sarete dopo la mia morte!
				Radunate presso di me tutti gli anziani delle vostre tribù e i vostri ufficiali; io farò loro udire queste parole, e prenderò a testimoni contro di loro il cielo e la terra.
				Poiché io so che, dopo la mia morte, voi certamente vi corromperete e lascerete la via che vho prescritta; e la sventura vincoglierà nei giorni a venire, perché avrete fatto ciò chè male agli occhi dellEterno, provocandolo a sdegno con lopera delle vostre mani".
				Mosè dunque pronunziò dal principio alla fine le parole di questo cantico, in presenza di tutta la raunanza dIsraele.
		</description>
	</item>
</channel>
</rss>