<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
	<atom:link href="https://vsehristiane.com/la-bibbia-italiana/biblerss/labibbiaitaliana/66/21/rss?format=raw" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<image>
	  <url>https://vsehristiane.com/media/com_zefaniabible/images/bible_100.jpg</url>
	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
	  <link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/66-revelation/21-chapter?ord=043026</link>
	</image>
	<title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
	<link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/66-revelation/21-chapter?ord=043026</link>
	<generator>Zefania Bible</generator>
	<language>ru-ru</language>
	<copyright>Все Христиане!</copyright>
	<description>Откровение глава 21</description>
	<item>
		<title>Откровение глава 21</title>
		<link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/66-revelation/21-chapter?ord=043026</link>
		<guid>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/66-revelation/21-chapter?ord=043026</guid>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:52:47 +0200</pubDate>
		<description>
				Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non era più.
				E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scender giù dal cielo dappresso a Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
				E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio;
				e asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro e la morte non sarà più; né ci saran più cordoglio, né grido, né dolore, poiché le cose di prima sono passate.
				E Colui che siede sul trono disse: Ecco, io fo ogni cosa nuova, ed aggiunse: Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci.
				Poi mi disse: E compiuto. Io son lAlfa e lOmega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dellacqua della vita.
				Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo;
				ma quanto ai codardi, aglincreduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.
				E venne uno dei sette angeli che aveano le sette coppe piene delle sette ultime piaghe; e parlò meco, dicendo: Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie dellAgnello.
				E mi trasportò in ispirito su di una grande ed alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo dappresso a Dio, avendo la gloria di Dio.
				Il suo luminare era simile a una pietra preziosissima, a guisa duna pietra di diaspro cristallino.
				Avea un muro grande ed alto; avea dodici porte, e alle porte dodici angeli, e sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figliuoli dIsraele.
				A oriente ceran tre porte; a settentrione tre porte; a mezzogiorno tre porte, e ad occidente tre porte.
				E il muro della città avea dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi dei dodici apostoli dellAgnello.
				E colui che parlava meco aveva una misura, una canna doro, per misurare la città, le sue porte e il suo muro.
				E la città era quadrangolare, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la città con la canna, ed era dodicimila stadi; la sua lunghezza, la sua larghezza e la sua altezza erano uguali.
				Ne misurò anche il muro, ed era di centoquarantaquattro cubiti, a misura duomo, cioè dangelo.
				Il muro era costruito di diaspro e la città era doro puro, simile a vetro puro.
				I fondamenti del muro della città erano adorni dogni maniera di pietre preziose. Il primo fondamento era di diaspro; il secondo di zaffiro; il terzo di calcedonio; il quarto di smeraldo;
				il quinto di sardonico; il sesto di sardio; il settimo di crisolito; lottavo di berillo; il nono di topazio; il decimo di crisopazio; lundecimo di giacinto; il dodicesimo di ametista.
				E le dodici porte eran dodici perle, e ognuna delle porte era fatta duna perla; e la piazza della città era doro puro, simile a vetro trasparente.
				E non vidi in essa alcun tempio, perché il Signore Iddio, lOnnipotente, e lAgnello sono il suo tempio.
				E la città non ha bisogno di sole, né di luna che risplendano in lei perché la illumina la gloria di Dio, e lAgnello è il suo luminare.
				E le nazioni cammineranno alla sua luce; e i re della terra vi porteranno la loro gloria.
				E le sue porte non saranno mai chiuse di giorno (la notte quivi non sarà più);
				e in lei si porterà la gloria e lonore delle nazioni.
				E niente dimmondo e nessuno che commetta abominazione o falsità, ventreranno; ma quelli soltanto che sono scritti nel libro della vita dellAgnello.
		</description>
	</item>
</channel>
</rss>