<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
	<atom:link href="https://vsehristiane.com/la-bibbia-italiana/biblerss/labibbiaitaliana/7/11?format=raw" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<image>
	  <url>https://vsehristiane.com/media/com_zefaniabible/images/bible_100.jpg</url>
	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
	  <link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/7-judges/11-chapter?ord=042226</link>
	</image>
	<title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
	<link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/7-judges/11-chapter?ord=042226</link>
	<generator>Zefania Bible</generator>
	<language>ru-ru</language>
	<copyright>Все Христиане!</copyright>
	<description>Книга Судей глава 11</description>
	<item>
		<title>Книга Судей глава 11</title>
		<link>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/7-judges/11-chapter?ord=042226</link>
		<guid>https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/7-judges/11-chapter?ord=042226</guid>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 17:02:07 +0200</pubDate>
		<description>
				Or Jefte, il Galaadita, era un uomo forte e valoroso, figliuolo di una meretrice, e avea Galaad per padre.
				La moglie di Galaad gli avea dato de figliuoli; e quando questi figliuoli della moglie furono grandi, cacciarono Jefte e gli dissero: "Tu non avrai eredità in casa di nostro padre, perché sei figliuolo dunaltra donna".
				E Jefte se ne fuggì lungi dai suoi fratelli e si stabilì nel paese di Tob. Degli uomini da nulla si raccolsero attorno a Jefte, e facevano delle incursioni con lui.
				Qualche tempo dopo avvenne che i figliuoli di Ammon mossero guerra a Israele.
				E come i figliuoli di Ammon movean guerra a Israele, gli anziani di Galaad andarono a cercare Jefte nel paese di Tob.
				E dissero a Jefte: "Vieni, sii nostro capitano, e combatteremo contro i figliuoli di Ammon".
				Ma Jefte rispose agli anziani di Galaad: "Non mavete voi odiato e cacciato dalla casa di mio padre? Perché venite da me ora che siete nellangustia?"
				E gli anziani di Galaad dissero a Jefte: "Appunto per questo torniamo ora da te, onde tu venga con noi e combatta contro i figliuoli di Ammon e tu sia capo di noi tutti abitanti di Galaad".
				Jefte rispose agli anziani di Galaad: "Se mi riconducete da voi per combattere contro i figliuoli di mmon, e lEterno li dà in mio potere, io sarò vostro capo".
				E gli anziani di Galaad dissero a Jefte: "LEterno sia testimone fra noi, e ci punisca se non facciamo quello che hai detto".
				Jefte dunque andò con gli anziani di Galaad; il popolo lo costituì suo capo e condottiero, e Jefte ripeté davanti allEterno, a Mitspa, tutte le parole che avea dette prima.
				Poi Jefte inviò de messi al re de figliuoli di Ammon per dirgli: "Che questione cè fra me e te che tu venga contro di me per far guerra al mio paese?"
				E il re de figliuoli di Ammon rispose ai messi di Jefte: "Mi son mosso perché, quando Israele salì dallEgitto, simpadronì del mio paese, dallArnon fino allo Jabbok e al Giordano; rendimelo allamichevole".
				Jefte inviò di nuovo de messi al re de figliuoli di Ammon per dirgli:
				"Così dice Jefte: Israele non simpadronì del paese di Moab, né del paese de figliuoli di Ammon;
				ma, quando Israele salì dallEgitto e attraversò il deserto fino al mar Rosso e giunse a Kades,
				inviò de messi al re di Edom per dirgli: Ti prego, lasciami passare per il tuo paese; ma il re di Edom non acconsentì. Mandò anche al re di Moab, il quale pure rifiutò; e Israele rimase a Kades.
				Poi camminò per il deserto, fece il giro del paese di Edom e del paese di Moab, giunse a oriente del paese di Moab, e si accampò di là dallArnon, senza entrare nel territorio di Moab; perché lArnon segna l confine di Moab.
				E Israele inviò de messi a Sihon, re degli Amorei, re di Heshbon, e gli fe dire: Ti preghiamo lasciaci passare dal tuo paese, per arrivare al nostro.
				Ma Sihon non si fidò dIsraele per permettergli di passare per il suo territorio; anzi Sihon radunò tutta la sua gente, saccampò a Jahats, e combatté contro Israele.
				E lEterno, lIddio dIsraele, diede Sihon e tutta la sua gente nelle mani dIsraele, che li sconfisse; così sraele conquistò tutto il paese degli Amorei, che abitavano quella contrada;
				conquistò tutto il territorio degli Amorei, dallArnon allo Jabbok e dal deserto al Giordano.
				E ora che lEterno, lIddio dIsraele, ha cacciato gli Amorei dinnanzi a Israele, chè il suo popolo, dovresti tu possedere il loro paese?
				Non possiedi tu quello che Kemosh, il tuo dio, tha fatto possedere? Così anche noi possederemo il paese di quelli che lEterno ha cacciati dinnanzi a noi.
				Sei tu forse da più di Balak, figliuolo di Tsippor, re di Moab? Mosse egli querela ad Israele, o gli fece egli guerra?
				Son trecentanni che Israele abita ad Heshbon e nelle città del suo territorio, ad Aroer e nelle città del suo territorio, e in tutte le città lungo lArnon; perché non gliele avete tolte durante questo tempo?
				E io non tho offeso, e tu agisci male verso di me, movendomi guerra. LEterno, il giudice, giudichi oggi tra i figliuoli dIsraele e i figliuoli di Ammon!"
				Ma il re de figliuoli di Ammon non diede ascolto alle parole che Jefte gli avea fatto dire.
				Allora lo spirito dellEterno venne su Jefte, che attraversò Galaad e Manasse, passò a Mitspa di alaad, e da Mitspa di Galaad mosse contro i figliuoli di Ammon.
				E Jefte fece un voto allEterno, e disse: "Se tu mi dài nelle mani i figliuoli di Ammon,
				la persona che uscirà dalle porte di casa mia per venirmi incontro quando tornerò vittorioso dai figliuoli di Ammon, sarà dellEterno, e io loffrirò in olocausto".
				E Jefte marciò contro i figliuoli di Ammon per far loro guerra, e lEterno glieli diede nelle mani.
				E egli inflisse loro una grandissima sconfitta, da Aroer fin verso Minnith, prendendo loro venti città, e fino ad Abel-Keramim. Così i figliuoli di Ammon furono umiliati dinanzi ai figliuoli dIsraele.
				Or Jefte se ne tornò a Mitspa, a casa sua; ed ecco uscirgli incontro la sua figliuola, con timpani e danze. Era lunica sua figlia: non aveva altri figliuoli né altre figliuole.
				E, come la vide, si stracciò le vesti, e disse: "Ah, figlia mia! tu mi accasci, tu mi accasci; tu sei fra quelli che mi conturbano! poiché io ho dato parola allEterno, e non posso ritrarmene".
				Ella gli disse: "Padre mio, se hai dato parola allEterno, fa di me secondo quel che hai proferito, giacché lEterno tha dato di far vendetta de figliuoli di Ammon, tuoi nemici".
				Poi disse a suo padre: "Mi sia concesso questo: lasciami libera per due mesi, ondio vada e scenda per i monti a piangere la mia verginità con le mie compagne".
				Egli le rispose: "Va!" e la lasciò andare per due mesi. Ed ella se ne andò con le sue compagne, e pianse sui monti la sua verginità.
				Alla fine dei due mesi, ella tornò da suo padre; ed egli fece di lei quello che avea promesso con voto. Ella non avea conosciuto uomo. Di qui venne in Israele
				lusanza che le figliuole dIsraele vanno tutti gli anni a celebrar la figliuola di Jefte, il Galaadita, per quattro giorni.
		</description>
	</item>
</channel>
</rss>