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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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		<title>Книга Судей глава 14</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 22:04:55 +0200</pubDate>
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				Sansone scese a Timnah, e vide quivi una donna tra le figliuole de Filistei.
				Tornato a casa, ne parlò a suo padre e a sua madre, dicendo: "Ho veduto a Timnah una donna tra le figliuole de Filistei; or dunque, prendetemela per moglie".
				Suo padre e sua madre gli dissero: "Non vè egli dunque tra le figliuole de tuoi fratelli e in tutto il nostro popolo una donna per te, che tu vada a prenderti una moglie tra i Filistei incirconcisi?" E Sansone rispose a suo padre: "Prendimi quella, poiché mi piace".
				Or suo padre e sua madre non sapevano che questo veniva dallEterno, poiché Sansone cercava che i ilistei gli fornissero unoccasione di contesa. In quel tempo, i Filistei dominavano Israele.
				Poi Sansone scese con suo padre e con sua madre a Timnah; e come furon giunti alle vigne di Timnah, ecco un leoncello farglisi incontro, ruggendo.
				Lo spirito dellEterno investì Sansone, che, senzaver niente in mano, squarciò il leone, come uno squarcerebbe un capretto; ma non disse nulla a suo padre né a sua madre di ciò che avea fatto.
				E scese, parlò alla donna, e questa gli piacque.
				Di lì a qualche tempo, tornò per prenderla, e uscì di strada per vedere il carcame del leone; ed ecco, nel corpo del leone cera uno sciame dapi e del miele.
				Egli prese in mano di quel miele, e si mise a mangiarlo per istrada; e quando ebbe raggiunto suo padre e sua madre, ne diede loro, ed essi ne mangiarono; ma non disse loro che avea preso il miele dal corpo del leone.
				Suo padre scese a trovar quella donna, e Sansone fece quivi un convito; perché tale era il costume dei giovani.
				Non appena i parenti della sposa videro Sansone, invitarono trenta compagni perché stessero con lui.
				Sansone disse loro: "Io vi proporrò un enimma; e se voi me lo spiegate entro i sette giorni del convito, e se lindovinate, vi darò trenta tuniche e trenta mute di vesti;
				ma, se non me lo potete spiegare, darete trenta tuniche e trenta mute di vesti a me".
				E quelli gli risposero: "Proponi il tuo enimma, e noi ludremo". Ed egli disse loro: "Dal mangiatore è uscito del cibo, e dal forte e uscito del dolce". Per tre giorni quelli non poterono spiegar lenimma.
				E il settimo giorno dissero alla moglie di Sansone: "Induci il tuo marito a spiegarci lenimma; se no, darem fuoco a te e alla casa di tuo padre. E che? ci avete invitati qui per spogliarci?"
				La moglie di Sansone si mise a piangere presso di lui, e a dirgli: "Tu non hai per me che dellodio, e non mi vuoi bene; hai proposto un enimma a figliuoli del mio popolo e non me lhai spiegato!" Ed egli a lei: "Ecco, non lho spiegato a mio padre né a mia madre, e lo spiegherei a te?"
				Ed ella pianse presso di lui, durante i sette giorni che durava il convito; e il settimo giorno Sansone glielo spiegò, perché lo tormentava; ed essa spiegò lenimma ai figliuoli del suo popolo.
				E gli uomini della città, il settimo giorno, prima che tramontasse il sole, dissero a Sansone: "Che vè di più dolce del miele? e che vè di più forte del leone?" Ed egli rispose loro: "Se non aveste arato con la mia giovenca, non avreste indovinato il mio enimma".
				E lo spirito dellEterno lo investì, ed egli scese ad Askalon, vi uccise trenta uomini dei loro, prese le loro spoglie, e dette le mute di vesti a quelli che aveano spiegato lenimma. E, acceso dira, risalì a casa di suo padre.
				Ma la moglie di Sansone fu data al compagno di lui, chei sera scelto per amico.
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