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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>1-я Царств глава 14</description>
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		<title>1-я Царств глава 14</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 01:31:04 +0200</pubDate>
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				Or avvenne che un giorno, Gionathan, figliuolo di Saul, disse al giovane suo scudiero: "Vieni, andiamo verso la guarnigione de Filistei, che è la dallaltra parte". Ma non ne disse nulla a suo padre.
				Saul stava allora allestremità di Ghibea sotto il melagrano di Migron, e la gente che avea seco noverava circa seicento uomini;
				e Ahia, figliuolo di Ahitub, fratello dIcabod, figliuolo di Fineas, figliuolo dEli sacerdote dellEterno a ciloh, portava lefod. Il popolo non sapeva che Gionathan se ne fosse andato.
				Or fra i passi attraverso ai quali Gionathan cercava darrivare alla guarnigione de Filistei, cera una punta di rupe da una parte e una punta di rupe dallaltra parte: una si chiamava Botsets, e laltra Seneh.
				Una di queste punte sorgeva al nord, dirimpetto a Micmas, e laltra a mezzogiorno, dirimpetto a hibea.
				Gionathan disse al suo giovane scudiero: "Vieni, andiamo verso la guarnigione di questi incirconcisi; orse lEterno agirà per noi, poiché nulla può impedire allEterno di salvare con molta o con poca gente".
				Il suo scudiero gli rispose: "Fa, tutto quello che ti sta nel cuore; va pure; ecco, io son teco dove il cuor ti mena".
				Allora Gionathan disse: "Ecco, noi andremo verso quella gente, e ci mostreremo a loro.
				Se ci dicono: Fermatevi finché veniam da voi, ci fermeremo al nostro posto, e non saliremo fino a loro;
				ma se ci dicono: Venite su da noi, saliremo, perché lEterno li avrà dati nelle nostre mani. Questo ci servirà di segno".
				Così si mostrarono ambedue alla guarnigione de Filistei; e i Filistei dissero: "Ecco gli Ebrei che escon dalle grotte dove seran nascosti!"
				E gli uomini della guarnigione, rivolgendosi a Gionathan e al suo scudiero, dissero: "Venite su da noi, e vi faremo saper qualcosa". Gionathan disse al suo scudiero: "Sali dietro a me, poiché lEterno li ha dati nelle mani dIsraele".
				Gionathan salì, arrampicandosi con le mani e coi piedi, seguito dal suo scudiero. E i Filistei caddero dinanzi a Gionathan; e lo scudiero dietro a lui dava loro la morte.
				In questa prima disfatta, inflitta da Gionathan e dal suo scudiero, caddero circa venti uomini, sullo spazio di circa la metà di un iugero di terra.
				E lo spavento si sparse nellaccampamento, nella campagna e fra tutto il popolo; la guarnigione e i guastatori furono anchessi spaventati; il paese tremò; fu uno spavento di Dio.
				Le sentinelle di Saul a Ghibea di Beniamino guardarono ed ecco che la moltitudine si sbandava e fuggiva di qua e di là.
				Allora Saul disse alla gente chera con lui: "Fate la rassegna, e vedete chi se nè andato da noi". E, fatta la rassegna, ecco che mancavano Gionathan e il suo scudiero.
				E Saul disse ad Ahia: "Fa accostare larca di Dio!" Poiché larca di Dio era allora coi figliuoli dIsraele.
				E mentre Saul parlava col sacerdote, il tumulto andava aumentando nel campo de Filistei; e Saul disse al sacerdote: "Ritira la mano!"
				Poi Saul e tutto il popolo chera con lui si radunarono e savanzarono fino al luogo della battaglia; ed ecco che la spada delluno era rivolta contro laltro, e la confusione era grandissima.
				Or gli Ebrei, che già prima si trovavan coi Filistei ed eran saliti con essi al campo dal paese dintorno, fecero voltafaccia e sunirono anchessi con glIsraeliti cherano con Saul e con Gionathan.
				E parimente tutti glIsraeliti che seran nascosti nella contrada montuosa di Efraim, quandudirono che i Filistei fuggivano, si misero anchessi a inseguirli da presso, combattendo.
				In quel giorno lEterno salvò Israele, e la battaglia sestese fin oltre Beth-Aven.
				Or gli uomini dIsraele, in quel giorno, erano sfiniti; ma Saul fece fare al popolo questo giuramento: Maledetto luomo che toccherà cibo prima di sera, prima chio mi sia vendicato de miei nemici". E essuno del popolo toccò cibo.
				Or tutto il popolo giunse a una foresta, dove cera del miele per terra.
				E come il popolo fu entrato nella foresta, vide il miele che colava; ma nessuno si portò la mano alla bocca, perché il popolo rispettava il giuramento.
				Ma Gionathan non avea sentito quando suo padre avea fatto giurare il popolo; e stese la punta del bastone che teneva in mano, la intinse nel miele che colava, portò la mano alla bocca, e gli si rischiarò la vista.
				Uno del popolo, rivolgendosi a lui, gli disse: "Tuo padre ha espressamente fatto fare al popolo questo giuramento: Maledetto luomo che toccherà oggi cibo; e il popolo è estenuato".
				Allora Gionathan disse: "Mio padre ha recato un danno al paese; vedete come laver gustato un po di questo miele mha rischiarato la vista!
				Ah, se il popolo avesse oggi mangiato a sua voglia del bottino che ha trovato presso i nemici! Non si sarebbegli fatto una più grande strage de Filistei?"
				Essi dunque sconfissero quel giorno i Filistei da Micmas ad Ajalon; il popolo era estenuato, e si gettò sul bottino;
				prese pecore, buoi e vitelli, li scannò sul suolo, e li mangiò col sangue.
				E questo fu riferito a Saul e gli fu detto: "Ecco, il popolo pecca contro lEterno, mangiando carne col sangue". Ed egli disse: "Voi avete commesso uninfedeltà; rotolate subito qua presso di me una gran pietra".
				E Saul soggiunse: "Andate attorno fra il popolo, e dite a ognuno di menarmi qua il suo bue e la sua pecora, e di scannarli qui; poi mangiate, e non peccate contro lEterno, mangiando carne con sangue!" E, quella notte, ognuno del popolo menò di propria mano il suo bue, e lo scannò quivi.
				E Saul edifico un altare allEterno; questo fu il primo altare chegli edificò allEterno.
				Poi Saul disse: "Scendiamo nella notte a inseguire i Filistei; saccheggiamoli fino alla mattina, e facciamo che non ne scampi uno". Il popolo rispose: "Fa tutto quello che ti par bene". Allora disse il sacerdote: "Accostiamoci qui a Dio".
				E Saul consultò Dio, dicendo: "Debbo io scendere a inseguire i Filistei? Li darai tu nelle mani dIsraele?" Ma questa volta Iddio non gli diede alcuna risposta.
				E Saul disse: "Accostatevi qua, voi tutti capi del popolo, riconoscete e vedete in che consista il peccato commesso questoggi!
				Poiché, comè vero che lEterno, il salvatore dIsraele, vive, quandanche il reo fosse Gionathan mio figliuolo, egli dovrà morire". Ma in tutto il popolo non ci fu alcuno che gli rispondesse.
				Allora egli disse a tutto Israele: "Mettetevi da un lato, e io e Gionathan mio figliuolo staremo dallaltro". E il popolo disse a Saul: "Fa quello che ti par bene".
				Saul disse allEterno: "Dio dIsraele, fa conoscere la verità!" E Gionathan e Saul furon designati dalla sorte, e il popolo scampò.
				Poi Saul disse: "Tirate a sorte fra me e Gionathan mio figliuolo". E Gionathan fu designato.
				Allora Saul disse a Gionathan: "Dimmi quello che hai fatto". E Gionathan glielo confessò, e disse: "Sì, io assaggiai un po di miele, con la punta del bastone che avevo in mano; eccomi qui: morrò!"
				Saul disse: "Mi tratti Iddio con tutto il suo rigore, se non andrai alla morte, o Gionathan!"
				E il popolo disse a Saul: "Gionathan, che ha operato questa gran liberazione in Israele, dovrebbegli morire? Non sarà mai! Comè vero che lEterno vive, non cadrà in terra un capello del suo capo; poiché oggi egli ha operato con Dio! Così il popolo salvò Gionathan, che non fu messo a morte.
				Poi Saul tornò dallinseguimento de Filistei, e i Filistei se ne tornarono al loro paese.
				Or Saul, quandebbe preso possesso del suo regno in Israele, mosse guerra a tutti i suoi nemici dognintorno: a Moab, ai figliuoli dAmmon, a Edom, ai re di Tsoba e ai Filistei; e dovunque si volgeva, vinceva.
				Spiegò il suo valore, sconfisse gli Amalekiti, e liberò Israele dalle mani di quelli che lo predavano.
				I figliuoli di Saul erano: Gionathan, Ishvi e Malkishua; e delle sue due figliuole, la primogenita si chiamava Merab, e la minore Mical.
				Il nome della moglie di Saul era Ahinoam, figliuola di Ahimaaz, e il nome del capitano del suo esercito era Abner, figliuolo di Ner, zio di Saul.
				E Kis, padre di Saul, e Ner, padre dAbner, erano figliuoli dAbiel.
				Per tutto il tempo di Saul, vi fu guerra accanita contro i Filistei; e, come Saul scorgeva un uomo forte e valoroso, lo prendeva seco.
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