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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>1-я Царств глава 17</description>
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		<title>1-я Царств глава 17</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 06:41:33 +0200</pubDate>
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				Or i Filistei misero insieme i loro eserciti per combattere, si radunarono a Soco, che appartiene a iuda, e si accamparono fra Soco e Azeka, a Efes-Dammim.
				Saul e gli uomini dIsraele si radunarono anchessi, si accamparono nella valle dei terebinti, e si schierarono in battaglia contro ai Filistei.
				I Filistei stavano sul monte da una parte, e Israele stava sul monte dallaltra parte; e fra loro cera la valle.
				Or dal campo de Filistei uscì come campione un guerriero per nome Goliath, di Gath, alto sei cubiti e un palmo.
				Aveva in testa un elmo di rame, era vestito duna corazza a squame il cui peso era di cinquemila sicli di rame,
				portava delle gambiere di rame e, sospeso dietro le spalle, un giavellotto di rame.
				Lasta della sua lancia era come un subbio di tessitore; la punta della lancia pesava seicento sicli di ferro, e colui che portava la sua targa lo precedeva.
				Egli dunque si fermò; e, vòlto alle schiere dIsraele, gridò: "Perché uscite a schierarvi in battaglia? Non sono io il Filisteo, e voi de servi di Saul? Scegliete uno fra voi, e scenda contro a me.
				Segli potrà lottare con me ed uccidermi, noi sarem vostri servi; ma se io sarò vincitore e lucciderò, voi arete nostri sudditi e ci servirete".
				E il Filisteo aggiunse: "Io lancio oggi questa sfida a disonore delle schiere dIsraele: Datemi un uomo, e ci batteremo!"
				Quando Saul e tutto Israele udirono queste parole del Filisteo, rimasero sbigottiti e presi da gran paura.
				Or Davide era figliuolo di quellEfrateo di Bethlehem di Giuda, per nome Isai, che aveva otto figliuoli e che, al tempo di Saul, era vecchio, molto innanzi nelletà.
				I tre figliuoli maggiori dIsai erano andati alla guerra con Saul; e i tre figliuoli cherano andati alla guerra, si chiamavano: Eliab, il primogenito; Abinadab il secondo, e Shamma il terzo.
				Davide era il più giovine; e quando i tre maggiori ebbero seguito Saul,
				Davide si partì da Saul, e tornò a Bethlehem a pascolar le pecore di suo padre.
				E il Filisteo si faceva avanti la mattina e la sera, e si presentò così per quaranta giorni.
				Or Isai disse a Davide, suo figliuolo: "Prendi per i tuoi fratelli questefa di grano arrostito e questi dieci pani, e portali presto al campo ai tuoi fratelli.
				Porta anche queste dieci caciole al capitano del loro migliaio; vedi se i tuoi fratelli stanno bene, e riportami da loro un qualche contrassegno.
				Saul ed essi con tutti gli uomini dIsraele sono nella valle dei terebinti a combattere contro i Filistei".
				Lindomani Davide salzò di buon mattino, lasciò le pecore a un guardiano, prese il suo carico, e partì come Isai gli aveva ordinato; e come giunse al parco dei carri, lesercito usciva per schierarsi in battaglia e alzava gridi di guerra.
				Israeliti e Filistei serano schierati, esercito contro esercito.
				Davide, lasciate in mano del guardiano de bagagli le cose che portava, corse alla linea di battaglia; e, giuntovi, chiese ai suoi fratelli come stavano.
				Or mentregli parlava con loro, ecco avanzarsi di tra le file de Filistei quel campione, quel Filisteo di ath, di nome Goliath, e ripetere le solite parole; e Davide le udì.
				E tutti gli uomini dIsraele, alla vista di quelluomo, fuggiron dinnanzi a lui, presi da gran paura.
				Gli uomini dIsraele dicevano: "Avete visto quelluomo che savanza? Egli savanza per coprir dobbrobrio Israele. Se qualcuno luccide, il re lo farà grandemente ricco, gli darà la sua propria figliuola, ed esenterà in Israele la casa del padre di lui da ogni aggravio".
				E Davide, rivolgendosi a quelli che gli eran vicini, disse: "Che si farà egli a quelluomo che ucciderà questo Filisteo e torrà lobbrobrio di dosso a Israele? E chi è dunque questo Filisteo, questo incirconciso, che osa insultare le schiere dellIddio vivente?"
				E la gente gli rispose con le stesse parole, dicendo: "Si farà questo e questo a colui che lo ucciderà".
				Eliab, suo fratello maggiore, avendo udito Davide parlare a quella gente, saccese dira contro di lui, e disse: "Perché sei sceso qua? E a chi hai lasciato quelle poche pecore nel deserto? Io conosco il tuo orgoglio e la malignità del tuo cuore; tu sei sceso qua per veder la battaglia?
				Davide rispose: "Che ho io fatto ora? Non era che una semplice domanda!"
				E, scostandosi da lui, si rivolse ad un altro, facendo la stessa domanda; e la gente gli diede la stessa risposta di prima.
				Or le parole che Davide avea dette essendo state sentite, furono riportate a Saul, che lo fece venire.
				E Davide disse a Saul: "Nessuno si perda danimo a motivo di costui! Il tuo servo andrà e si batterà con quel Filisteo".
				Saul disse a Davide: "Tu non puoi andare a batterti con questo Filisteo; poiché tu non sei che un giovanetto, ed egli è un guerriero fin dalla sua giovinezza".
				E Davide rispose a Saul: "Il tuo servo pascolava il gregge di suo padre; e quando un leone o un orso veniva a portar via una pecora di mezzo al gregge,
				io gli correvo dietro, lo colpivo, gli strappavo dalle fauci la preda; e se quello mi si rivoltava contro, io lo pigliavo per le ganasce, lo ferivo e lammazzavo.
				Sì, il tuo servo ha ucciso il leone e lorso; e questo incirconciso Filisteo sarà come uno di quelli, perché ha coperto dobbrobrio le schiere dellIddio vivente".
				E Davide soggiunse: "LEterno che mi liberò dalla zampa del leone e dalla zampa dellorso, mi libererà anche dalla mano di questo Filisteo". E Saul disse a Davide: "Va, e lEterno sia teco".
				Saul rivestì Davide della sua propria armatura, gli mise in capo un elmo di rame, e lo armò di corazza.
				Poi Davide cinse la spada di Saul sopra la sua armatura, e cercò di camminare, perché non aveva ancora provato; ma disse a Saul: "Io non posso camminare con questarmatura; non ci sono abituato". E se la tolse di dosso.
				E prese in mano il suo bastone, si scelse nel torrente cinque pietre ben lisce, le pose nella sacchetta da pastore, che gli serviva di carniera, e con la fionda in mano mosse contro il Filisteo.
				Il Filisteo anchegli si fe innanzi, avvicinandosi sempre più a Davide, ed era preceduto dal suo scudiero.
				E quando il Filisteo ebbe scorto Davide, lo disprezzò, perchegli non era che un giovinetto, biondo e di bellaspetto.
				Il Filisteo disse a Davide: "Son io un cane, che tu vieni contro a me col bastone?" E il Filisteo maledisse Davide in nome de suoi dèi;
				e il Filisteo disse a Davide: "Vieni qua chio dia la tua carne agli uccelli del cielo e alle bestie de ampi".
				Allora Davide rispose al Filisteo: "Tu vieni a me con la spada, con la lancia e col giavellotto; ma io vengo a te nel nome dellEterno degli eserciti, dellIddio delle schiere dIsraele che tu hai insultato.
				Oggi lEterno ti darà nelle mie mani, e io ti abbatterò, ti taglierò la testa, e darò oggi stesso i cadaveri dellesercito de Filistei agli uccelli del cielo e alle fiere della terra; e tutta la terra riconoscerà che vè un Dio in Israele;
				e tutta questa moltitudine riconoscerà che lEterno non salva per mezzo di spada né per mezzo di lancia; poiché lesito della battaglia dipende dallEterno, ed egli vi darà nelle nostre mani".
				E come il Filisteo si mosse e si fe innanzi per accostarsi a Davide, Davide anchegli corse prestamente verso la linea di battaglia incontro al Filisteo;
				mise la mano nella sacchetta, ne cavò una pietra, la lanciò con la fionda, e colpì il Filisteo nella fronte; a pietra gli si conficcò nella fronte, ed ei cadde bocconi per terra.
				Così Davide, con una fionda e con una pietra, vinse il Filisteo; lo colpì e luccise, senzaver spada alla mano.
				Poi Davide corse, si gettò sul Filisteo, gli prese la spada e, sguainatala, lo mise a morte e gli tagliò la testa. E i Filistei, vedendo che il loro eroe era morto, si diedero alla fuga.
				E gli uomini dIsraele e di Giuda sorsero, alzando gridi di guerra, e inseguirono i Filistei fino allingresso di Gath e alle porte di Ekron. I Filistei feriti a morte caddero sulla via di Shaaraim, fino a Gath e fino ad Ekron.
				E i figliuoli dIsraele, dopo aver dato la caccia ai Filistei, tornarono e predarono il loro campo.
				E Davide prese la testa del Filisteo, la portò a Gerusalemme, ma ripose larmatura di lui nella sua tenda.
				Or quando Saul avea veduto Davide che andava contro il Filisteo, avea chiesto ad Abner, capo dellesercito: "Abner, di chi è figliuolo questo giovinetto?" E Abner avea risposto: "Comè vero che tu vivi, o re, io non lo so".
				E il re avea detto: "Informati di chi sia figliuolo questo ragazzo".
				Or quando Davide, ucciso il Filisteo, fu di ritorno, Abner lo prese e lo menò alla presenza di Saul, avendo egli in mano la testa del Filisteo.
				E Saul gli disse: "Giovinetto, di chi sei tu figliuolo?" Davide rispose: "Sono figliuolo del tuo servo Isai di Bethlehem".
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