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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>1-я Царств глава 22</description>
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		<title>1-я Царств глава 22</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 12:58:07 +0200</pubDate>
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				Or Davide si partì di là e si rifugiò nella spelonca di Adullam, e quando i suoi fratelli e tutta la famiglia di suo padre lo seppero, scesero quivi per unirsi a lui.
				E tutti quelli cherano in angustie, che avean dei debiti o che erano scontenti, si radunaron presso di lui, ed egli divenne loro capo, ed ebbe con sé circa quattrocento uomini.
				Di là Davide andò a Mitspa di Moab, e disse al re di Moab: "Deh, permetti che mio padre e mia madre vengano a stare da voi, fino a tanto chio sappia quel che Iddio farà di me".
				Egli dunque li condusse davanti al re di Moab, ed essi rimasero con lui tutto il tempo che Davide fu nella sua fortezza.
				E il profeta Gad disse a Davide: "Non star più in questa fortezza; parti, e récati nel paese di Giuda". Davide allora partì, e venne nella foresta di Hereth.
				Saul seppe che Davide e gli uomini cheran con lui erano stati scoperti. Saul si trovava allora a Ghibea, seduto sotto la tamerice, chè sullaltura; aveva in mano la lancia, e tutti i suoi servi gli stavano attorno.
				E Saul disse ai servi che gli stavano intorno: "Ascoltate ora, Beniaminiti! Il figliuolo dIsai vi darà egli forse a tutti de campi e delle vigne? Farà egli di tutti voi de capi di migliaia e de capi di centinaia,
				che avete tutti congiurato contro di me, e non vè alcuno che mabbia informato dellalleanza che il mio figliuolo ha fatta col figliuolo dIsai, e non vè alcuno di voi che mi compianga e minformi che il mio figliuolo ha sollevato contro di me il mio servo perché mi tenda insidie come fa oggi?"
				E Doeg, lIdumeo, il quale era preposto ai servi di Saul, rispose e disse: "Io vidi il figliuolo dIsai venire a Nob da Ahimelec, figliuolo di Ahitub,
				il quale consultò lEterno per lui, gli diede dei viveri, e gli diede la spada di Goliath il Filisteo".
				Allora il re mandò a chiamare il sacerdote Ahimelec, figliuolo di Ahitub, e tutta la famiglia del padre di lui, vale a dire i sacerdoti cherano a Nob. E tutti vennero al re.
				E Saul disse: "Ora ascolta, o figliuolo di Ahitub!" Ed egli rispose: "Eccomi, signor mio!"
				E Saul gli disse: "Perché tu e il figliuolo dIsai avete congiurato contro di me? Perché gli hai dato del pane e una spada; e hai consultato Dio per lui affinché insorga contro di me e mi tenda insidie come fa oggi?"
				Allora Ahimelec rispose al re, dicendo: "E chi vè dunque, fra tutti i tuoi servi, fedele come Davide, genero del re, pronto al tuo comando e onorato nella tua casa?
				Ho io forse cominciato oggi a consultare Iddio per lui? Lungi da me il pensiero di tradirti! Non imputi il re nulla di simile al suo servo o a tutta la famiglia di mio padre; perché il tuo servo non sa cosa alcuna, piccola o grande, di tutto questo".
				Il re disse: "Tu morrai senzaltro, Ahimelec, tu con tutta la famiglia del padre tuo!"
				E il re disse alle guardie che gli stavano attorno: "Volgetevi e uccidete i sacerdoti dellEterno, perché anchessi son daccordo con Davide; sapevano chegli era fuggito, e non me ne hanno informato". Ma i ervi del re non vollero metter le mani addosso ai sacerdoti dellEterno.
				E il re disse a Doeg: "Volgiti tu, e gettati sui sacerdoti!" E Doeg, lIdumeo, si volse, si avventò addosso ai sacerdoti, e uccise in quel giorno ottantacinque persone che portavano lefod di lino.
				E Saul mise pure a fil di spada Nob, la città de sacerdoti, uomini, donne, fanciulli, bambini di latte, buoi, asini e pecore: tutto mise a fil di spada.
				Nondimeno, uno de figliuoli di Ahimelec, figliuolo di Ahitub, di nome Abiathar, scampò e si rifugiò presso Davide.
				Abiathar riferì a Davide che Saul aveva ucciso i sacerdoti dellEterno.
				E Davide disse ad Abiathar: "Io sapevo bene, quel giorno che Doeg, lIdumeo, era là, chegli avrebbe senza dubbio avvertito Saul; io son causa della morte di tutte le persone della famiglia di tuo padre.
				Resta con me, non temere; chi cerca la mia vita cerca la tua; con me sarai al sicuro".
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