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	  <title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
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	<description>1-я Царств глава 26</description>
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		<title>1-я Царств глава 26</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 19:43:18 +0200</pubDate>
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				Or gli Zifei vennero da Saul a Ghibea e gli dissero: "Davide non sta egli nascosto sulla collina di akila dirimpetto al deserto?"
				Allora Saul si levò e scese nel deserto di Zif avendo seco tremila uomini scelti dIsraele, per cercar avide nel deserto di Zif.
				E Saul si accampò sulla collina di Hakila chè dirimpetto al deserto, presso la strada. E Davide, che stava nel deserto, avendo inteso che Saul veniva nel deserto per cercarlo,
				mandò delle spie, e seppe con certezza che Saul era giunto.
				Allora Davide si levò, venne al luogo dove Saul stava accampato, e notò il luogo overan coricati Saul ed Abner, il figliuolo di Ner, capo dellesercito di lui. Saul stava coricato nel parco dei carri, e la sua gente era accampata intorno a lui.
				E Davide prese a dire ad Ahimelec, lo Hitteo, e ad Abishai, figliuolo di Tseruia, fratello di Joab: "Chi scenderà con me verso Saul nel campo?" E Abishai rispose: "Scenderò io con te".
				Davide ed Abishai dunque pervennero di notte a quella gente; ed ecco che Saul giaceva addormentato nel parco dei carri, con la sua lancia fitta in terra, dalla parte del capo; ed Abner e la sua gente gli stavan coricati allintorno.
				Allora Abishai disse a Davide: "Oggi Iddio tha messo il tuo nemico nelle mani; or lascia, ti prego, chio lo colpisca con la lancia e lo inchiodi in terra con un sol colpo; e non ci sarà bisogno dun secondo".
				Ma Davide disse ad Abishai: "Non lo ammazzare; chi potrebbe metter le mani addosso allunto dellEterno senza rendersi colpevole?"
				Poi Davide aggiunse: "Comè vero che lEterno vive, lEterno solo sarà quegli che lo colpirà, sia che venga il suo giorno e muoia, sia che scenda in campo di battaglia e vi perisca.
				Mi guardi lEterno dal metter le mani addosso allunto dellEterno! Prendi ora soltanto, ti prego, la lancia chè presso al suo capo e la brocca dellacqua, e andiamocene".
				Davide dunque prese la lancia e la brocca dellacqua che Saul avea presso al suo capo, e se ne andarono. Nessuno vide la cosa né saccorse di nulla; e nessuno si svegliò; tutti dormivano, perché lEterno avea fatto cader su loro un sonno profondo.
				Poi Davide passò dalla parte opposta e si fermò in lontananza in vetta al monte, a gran distanza dal campo di Saul;
				e gridò alla gente di Saul e ad Abner, figliuolo di Ner: "Non rispondi tu, Abner?" Abner rispose e disse: "Chi sei tu che gridi al re?"
				E Davide disse ad Abner: "Non sei tu un valoroso? E chi è pari a te in Israele? Perché dunque non hai tu fatto buona guardia al re tuo signore? Poiché uno del popolo e venuto per ammazzare il re tuo signore.
				Questo che tu hai fatto non sta bene. Comè vero che lEterno vive, meritate la morte voi che non avete fatto buona guardia al vostro signore, allunto dellEterno! Ed ora guarda dove sia la lancia del re e dove sia la brocca dellacqua che stava presso al suo capo!"
				Saul riconobbe la voce di Davide e disse: "E questa la tua voce, o figliuol mio Davide?" Davide rispose: "E la mia voce, o re, mio signore!"
				Poi aggiunse: "Perché il mio signore perseguita il suo servo? Che ho io fatto? Che delitto ho io commesso?
				Ora dunque, si degni il re, mio signore, dascoltare le parole dei suo servo. Se è lEterno quegli che incita contro di me, accetti egli unoblazione! Ma se son gli uomini, siano essi maledetti dinanzi allEterno, poiché mhanno oggi cacciato per separarmi dalleredità dellEterno, dicendomi: Va a servir a degli dèi stranieri!
				Or dunque non cada il mio sangue in terra lungi dalla presenza dellEterno! Poiché il re dIsraele è uscito per andar in traccia duna pulce, come si va dietro a una pernice su per i monti".
				Allora Saul disse: "Ho peccato; torna, figliuol mio Davide; poiché io non ti farò più alcun male, giacché oggi la mia vita è stata preziosa agli occhi tuoi; ecco, io ho operato da stolto, e ho commesso un gran fallo".
				Davide rispose: "Ecco la lancia del re; passi qua uno de tuoi giovani a prenderla.
				LEterno retribuirà ciascuno secondo la sua giustizia e la sua fedeltà; giacché lEterno tavea dato oggi nelle mie mani, e io non ho voluto metter le mani addosso allunto dellEterno.
				E come preziosa è stata oggi la tua vita agli occhi miei, così preziosa sarà la vita mia agli occhi dellEterno; ed egli mi libererà da ogni tribolazione".
				E Saul disse a Davide: "Sii tu benedetto, figliuol mio Davide. Tu agirai da forte, e riuscirai per certo vittorioso". Davide continuò il suo cammino, e Saul tornò a casa sua.
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