<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
	<title>La Bibbia Italiana (Итальянский)</title>
  <subtitle>1-я Царств глава 30</subtitle>
  <link href="https://vsehristiane.com/la-bibbia-italiana/biblerss/labibbiaitaliana/9/30/atom?format=raw" rel="self" />
  <link href="https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/9-1-samuel/30-chapter?ord=042626" />
  <id>tag:/vsehristiane.com,2026-04-26:20260426</id>
  <updated>2026-04-26T01:46:11+02:00</updated>
  	<entry>
      	<title>1-я Царств глава 30</title>
          <link href="https://vsehristiane.com/ukrainian-bible/standard/labibbiaitaliana/9-1-samuel/30-chapter?ord=042626" />
          <id>tag:/vsehristiane.com,2026-04-26:20260426</id>
          <updated>2026-04-26T01:46:11+02:00</updated>
          <summary>
				Tre giorni dopo, quando Davide e la sua gente furon giunti a Tsiklag, ecco che gli Amalekiti avean fatto una scorreria verso il mezzogiorno e verso Tsiklag; aveano presa Tsiklag e laveano incendiata:
				avean fatto prigionieri le donne e tutti quelli che vi si trovavano, piccoli e grandi; non avevano ucciso alcuno, ma aveano menato via tutti, e se neran tornati donde eran venuti.
				Quando Davide e la sua gente giunsero alla città, ecco chessa era distrutta dal fuoco, e le loro mogli, i loro figliuoli e le loro figliuole erano stati menati via prigionieri.
				Allora Davide e tutti quelli cheran con lui alzaron la voce e piansero, finché non ebbero più forza di piangere.
				Le due mogli di Davide, Ahinoam la Izreelita e Abigail la Carmelita chera stata moglie di Nabal, erano anchesse prigioniere.
				E Davide fu grandemente angosciato perché la gente parlava di lapidarlo, essendo lanimo di tutti amareggiato a motivo dei lor figliuoli e delle loro figliuole; ma Davide si fortificò nellEterno, nel suo Dio.
				Davide disse al sacerdote Abiathar, figliuolo di Ahimelec: "Ti prego, portami qua lefod". E Abiathar portò lefod a Davide.
				E Davide consultò lEterno, dicendo: "Debbo io dar dietro a questa banda di predoni? la raggiungerò io?" LEterno rispose: "Dàlle dietro, poiché certamente la raggiungerai, e potrai ricuperare ogni cosa".
				Davide dunque andò coi seicento uomini che avea seco, e giunsero al torrente Besor, dove quelli cherano rimasti indietro si fermarono:
				ma Davide continuò linseguimento con quattrocento uomini: duecento erano rimasti addietro, troppo stanchi per poter attraversare il torrente Besor.
				Trovarono per la campagna un Egiziano, e lo menarono a Davide. Gli diedero del pane, chegli mangiò, e dellacqua da bere;
				e gli diedero un pezzo di schiacciata di fichi secchi e due picce duva. Quandegli ebbe mangiato, si riebbe, perché non avea mangiato pane né bevuto acqua per tre giorni e tre notti.
				Davide gli chiese: "A chi appartieni? e di dove sei? Quegli rispose: "Sono un giovine egiziano, servo di un Amalekita; e il mio padrone mha abbandonato perché tre giorni fa caddi infermo.
				Abbiam fatto una scorreria nel mezzogiorno dei Kerethei, sul territorio di Giuda e nel mezzogiorno di aleb, e abbiamo incendiato Tsiklag".
				Davide gli disse: "Vuoi tu condurmi giù dovè quella banda?" Quegli rispose: "Giurami per il nome di Dio che non mi ucciderai e non mi darai nelle mani del mio padrone, e io ti menerò giù dovè quella banda".
				E quandei lebbe menato là, ecco che gli Amalekiti erano sparsi dappertutto per la campagna, mangiando, bevendo, e facendo festa, a motivo del gran bottino che avean portato via dal paese dei Filistei e da paese di Giuda.
				Davide diè loro addosso dalla sera di quel giorno fino alla sera dellindomani; e non uno ne scampò, tranne quattrocento giovani, che montarono su dei cammelli e fuggirono.
				Davide ricuperò tutto quello che gli Amalekiti aveano portato via, e liberò anche le sue due mogli.
				E non vi mancò alcuno, né dei piccoli né dei grandi, né de figliuoli né delle figliuole, né alcun che del bottino, né cosa alcuna che gli Amalekiti avessero presa. Davide ricondusse via tutto.
				Davide riprese anche tutti i greggi e tutti gli armenti; e quelli che menavano questo bestiame e camminavano alla sua testa, dicevano: "Questo è il bottino di Davide!"
				Poi Davide tornò verso quei duecento uomini che per la grande stanchezza non gli avevano potuto tener dietro, e che egli avea fatti rimanere al torrente Besor. Quelli si fecero avanti incontro a Davide e alla gente chera con lui. E Davide, accostatosi a loro, li salutò.
				Allora tutti i tristi e i perversi fra gli uomini che erano andati con Davide, presero a dire: "Giacché costoro non son venuti con noi, non darem loro nulla del bottino che abbiamo ricuperato; tranne a ciascun di loro la sua moglie e i suoi figliuoli; se li menino via, e se ne vadano!"
				Ma Davide disse: "Non fate così, fratelli miei, riguardo alle cose che lEterno ci ha date: Egli che ci ha protetti, e ha dato nelle nostre mani la banda chera venuta contro di noi.
				E chi vi darebbe retta in questaffare? Qual è la parte di chi scende alla battaglia, tale devessere la parte di colui che rimane presso il bagaglio; faranno tra loro le parti uguali.
				E da quel giorno in poi si fece così; Davide ne fece in Israele una legge e una norma, che han durato fino al dì doggi.
				Quando Davide fu tornato a Tsiklag, mandò parte di quel bottino agli anziani di Giuda, suoi amici, dicendo: "Eccovi un dono che viene dal bottino preso ai nemici dellEterno".
				Ne mandò a quelli di Bethel, a quelli di Ramoth del mezzogiorno, a quelli di Jattir,
				a quelli dAroer, a quelli di Simoth, a quelli dEshtemoa,
				a quelli di Racal, a quelli delle città degli Ierahmeeliti, a quelli delle città dei Kenei,
				a quelli di Horma, a quelli di Cor-Ashan, a quelli di Athac,
				a quelli di Hebron, e a quelli di tutti i luoghi che Davide e la sua gente aveano percorso.
			</summary>
          <author>
          	<name>Все Христиане!</name>
              <email>admin@/vsehristiane.com</email>
			</author>
	</entry>
</feed>